Web design

14
Ott
2011

Quanto costa un sito internet? Parte prima: design e comunicazione

Quanto costa un sito web?È la domanda che tutti vogliono fare ed è anche quella più importante per il cliente che, alla fine, deve decidere in base alle proprie possibilità di spesa. Ma è anche la domanda cui è più difficile dare una risposta: è come chiedere «quanto costa una casa?». Quanto la vuoi grande? Col giardino o senza? In città o in campagna? Con quanti bagni? E così via.
Un sito internet è una costruzione complessa, in cui sono necessarie diverse competenze e diversi livelli di elaborazione. Spesso chi ha bisogno di un sito non ha l’idea più sparata di quello che occorra veramente fare: a volte qualche cliente mi chiede con solennità delle funzioni banalissime e “di serie”, altre volte mi viene chiesta con leggerezza una lavorazione complicatissima che necessita di ore di esecuzione. Cerchiamo allora di vedere quali sono le componenti di un sito e quanto incidono sul prezzo finale. In questa prima parte ci occuperemo degli aspetti più strettamente legati alla comunicazione, nella prossime a quelli dello sviluppo, della programmazione e del marketing.

1. Design e home page

Direi che per un sito si inizia da qui. Il lavoro di definizione del design impegna 3/4 giorni di lavoro, senza contare i colloqui col cliente per definire le strategie complessive necessarie alla sua esecuzione. Spesso è necessario elaborare l’immagine coordinata e il logo, perché il cliente è all’inizio dell’attività o di una nuova strategia di marketing.
Di fondamentale importanza è poi la home page: buona parte del successo del sito dipende proprio dalla pagina iniziale, perché è qui che il visitatore si forma il giudizio e decide se visitare il sito o abbandonarlo. Meglio non risparmiare su questa voce!

2. Pagine

Dipende dal numero e dalla loro complessità. Potrebbe essere necessario definire più di un layout per le pagine interne, per esempio una pagina di testo per “chi siamo” e una pagina di tabelle per la presentazione di oggetti con relativa scheda tecnica. Dipende poi dal numero di form da realizzare, che sono piuttosto laboriosi e necessitano particolare attenzione per assicurare loro usabilità e facilità di utilizzo. Infine, anche tutti gli “abbellimenti”, siano essi slideshow, menù animati jquery o animazioni flash, incidono sul costo finale.

3. Contenuti

La capacità di un sito di produrre valore dipende dai suoi contenuti. Se realizziamo un sito dal design strepitoso, ma senza nulla di interessante al suo interno, allora i nostri soldi saranno stati spesi molto male. I contenuti possono essere prodotti direttamente dal cliente (che quindi dovrà prevedere un proprio impegno, anche economico), oppure essere affidati a un operatore esterno. Anche per le immagini occorrerebbe quantificare un costo, che potrebbe essere di produzione (pagare un fotografo) o di acquisto di immagini d’archivio.

4. Promozione

Ora che abbiamo un sito, dobbiamo promuoverlo per portare visitatori. Realizzare un sito senza pensare alla successiva promozione è un grave errore, che vanifica del tutto l’investimento iniziale. I costi per questa voce sono principalmente per la SEO (Search Engine Optimization), vale a dire l’ottimizzazione del sito per il posizionamento sui motori di ricerca, ma anche altre forme di marketing, come il mailing o promozioni offline (stampa, pubblicità esterna, eccetera). Inoltre potrebbe essere utile produrre dei report per monitorare le visite e i comportamenti dei visitatori. Di solito, nella costruzione del sito, metto questa voce come compresa nel “pacchetto base”: sconsiglio fortemente di trascurare questo aspetto.

5. Manutenzione/aggiornamenti

Un sito internet è un organismo vivo e mutevole, guai se non lo fosse! Attraverso funzioni di CMS (di cui parleremo la prossima volta) si cerca di rendere l’aggiornamento dei contenuti facile per il cliente, in modo da renderlo il più possibile autonomo. Ma non tutto si può prevedere: ad esempio la realizzazione di una nuova area, la creazione di un nuovo layout, la modifica di uno script. Potrebbe essere necessario l’intervento del web designer, per questo è buona regola preventivare un canone di manutenzione e di aggiornamento.

Dopo questa prima analisi, è più chiaro quali siano le componenti che incidono sul costo di un sito, ma qual è la cifra che bisogna prevedere per avere un oggetto in grado di produrre valore? Secondo la mia opinione, una cifra attorno ai 4.000/5.000 euro è un buon budget per un sito aziendale senza particolari esigenze. La soglia di accettabilità, al di sotto della quale occorre scendere a più di un compromesso, si pone attorno ai 2.500 euro. Naturalmente non c’è limite per chi abbia più soldi da spendere, ma l’importante è centrare bene gli obiettivi e realizzare il giusto “internet mix” con il budget a disposizione. Su questo, secondo me, si misura la capacità e l’esperienza del web designer. Ma di questo parleremo una delle prossime volte.

Realizzo siti internet per aziende e professionisti: ideazione, progettazione e sviluppo, front end e back end.

Altri post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *